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Bullismo e Cyberbullismo

Protocollo prevenzione e contrasto bullismo e cyberbullismo

In base alla legge 29 maggio 2017 n.71, in vigore dal 18/6/2017, che definisce linee guida e disposizioni per la tutela dei minori, redatta da esperti  MIUR e  associazioni Safer Internet Centre, il nostro Istituto pubblica le attività anti-bullismo per l'anno scolastico 2018/19.

Obiettivi

Il nostro Istituto intende contrastare il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo in tutte le sue manifestazioni, con azioni a carattere preventivo e con strategie di attenzione, tutela ed educazione  nei confronti di tutti gli alunni e di quelli coinvolti nella posizione sia di vittima che di responsabili di atti illeciti, assicurando l'attuazione di interventi commisurati agli atti.

Si opera in successione per:

  • identificare possibili rischi;
  • interrompere le disfunzionalità nelle dinamiche relazionali;
  • cambiare il comportamento degli studenti identificati come vittime e come bulli.

Prevenzione in atto

Contrastare il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo significa innanzitutto prevenirlo, ossia formare nell'alunno gli strumenti efficaci per affrontarlo, creare e rafforzare  autostima, benessere e autonomia. Le attività concorrono a queste finalità, s'intrecciano essendo tra loro complementari e assumono due dimensioni:

  • il rispetto del sé: interventi che portano a compimento lo sviluppo graduale di una serie di competenze personali, che costruiscono un curricolo emotivo in finalità al progetto identità  e orientamento;
  • il rispetto dell'altro, nell'ambito dell'educazione ai diritti umani e alla cittadinanza.

Azioni in sintesi

  • Monitoraggio da parte dei docenti delle varie classi e della comunita' scolastica
  • Esplicitazione di regole di comportamento concordate con gli studenti all'inizio dell'anno
  • Promozione di relazioni positive tra gli studenti e di un sereno clima  all'interno di ciascuna classe
  • Curricolo emotivo
  • Educazione affettiva
  • Diffusione delle buone pratiche quotidiane
  • Approccio integrato nella corresponsabilità scuola- famiglia
  • Educazione alla cittadinanza e alla legalità (interventi curricolari e interdisciplinari programmati in vari momenti didattici)
  • Educazione ai diritti umani (giornate della memoria e del ricordo, convenzione dei minori, dei disabili, pari opportunità e violenza di genere)
  • Interventi della polizia postale
  • Peer education e supervisione nell'intervallo
  • Iniziative giornata nazionale contro il bullismo
  • Esperienze diverse di solidarietà
  • Sportello d'ascolto

Procedura in caso di bullismo e cyberbullismo

Individuazione del caso

  1. Il Coordinatore di Classe raccoglie tutte le informazioni da alunni, genitori, ecc.
  2. Segnalazione al Referente Cyberbullismo
  3. Se necessario, segnalazione al Dirigente Scolastico

Analisi del problema e azioni progressive

  1. Incontri individuali con studenti e genitori
  2. Riunione del Consiglio di Classe per definire e valutare il caso
  3. Riunione del Consiglio di Classe allargato ai genitori coinvolti, eventualmente ad esperti

Interventi individualizzati in gradualità

  1. Ascolto e dialogo individuale con gli studentii coinvolti
  2. Confronto e discussione tra i protagonisti
  3. Discussione in classe per ristabilire le regole di comportamento
  4. Letture e questionari attinenti alle problematiche verificatesi
  5. Riflessioni scritte, lettera di scuse (bullo) e di richieste (bullizzato)
  6. Elaborazione da parte degli studenti coinvolti di un patto di comportamento sottoscritto da genitori e docenti
  7. Segnalazione all'assistente sociale

Sanzioni

  1. Comprese nel Regolamento di disciplina d'Istituto

Valutazione

  1. Verifica del patto sottoscritto nelle riunioni del Consiglio di Classe
  2. Nuove misure aggiuntive o conclusione del procedimento

LEGGE 29 MAGGIO 2017 N.71

Punti salienti per una condivisa strategia antibullismo nell'istituto per l'anno scolastico 2019/20:

  • nomina di un docente referente a scuola
  • specifica formazione del personale scolastico sul tema
  • rinforzo del ruolo attivo degli studenti, incentivazione della metodologia didattica “peer education”, collaborazione con ex alunni
  • tempestiva informazione da parte del Dirigente Scolastico ai soggetti che esercitano responsabilità genitoriale o ai tutori dei minori coinvolti
  • collaborazione della scuola con Polizia Postale, figure professionali, assistenti sociali, centri di aggregazioni giovanili del territorio per realizzare interventi di educazione alla legalità
  • presso la Presidenza del Consiglio viene istituito un tavolo tecnico di enti, associazioni, istituzioni, operatori, rete Internet, per redigere un piano d'azione integrata nelle scuole e una banca dati per monitorare il fenomeno, coordinato dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca
  • oscuramento e rimozione del web di contenuti inaccettabili ad opera della Polizia Postale, anche su segnalazione dell'Istituto
  • specifici progetti personalizzati per sostenere le vittime e rieducare i minori a cura dei servizi sociali territoriali

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Responsabile Sito

prof. Gianpiero Megna